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Conversazioni di progetto | BGB Bergamo Bagno x MelzoDodici

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Conversazioni di progetto è la rubrica con cui BGB Bergamo Bagno racconta il design come risultato di un dialogo continuo tra visione progettuale, cultura industriale e competenza tecnica. Uno spazio editoriale in cui il bagno prende forma attraverso collaborazioni capaci di trasformare l’idea in sistema, il prodotto in esperienza.

In questo terzo episodio incontriamo MelzoDodici, hub creativo milanese che unisce design, eventi e collaborazioni su misura, diventando nel tempo un punto di riferimento per brand, progettisti e aziende.

Attraverso il racconto di Stefano Manzini, Managing Partner, emerge un approccio che supera il concetto tradizionale di spazio espositivo: qui il design non si limita a essere mostrato, ma viene costruito, interpretato e messo in relazione con linguaggi e ambiti diversi, dalla progettazione d’interni fino allo sviluppo di nuove collaborazioni.

All’interno di questo ecosistema si inserisce la presenza di BGB Bergamo Bagno, partner sin dalle fasi iniziali del progetto. Una collaborazione che si è consolidata nel tempo attraverso fiducia e una visione condivisa del progetto.

Questa conversazione racconta come uno spazio come MelzoDodici possa diventare una vera piattaforma progettuale, capace di attivare relazioni e generare valore concreto per architetti, interior designer e aziende, e come la sinergia con BGB contribuisca a tradurre questa energia in soluzioni coerenti, personalizzate e orientate alla qualità.

 

Domande per Stefano Manzini – MelzoDodici

1. MelzoDodici come hub creativo: identità e visione

MelzoDodici è più di uno showroom: è un hub creativo che unisce design, eventi e collaborazioni su misura.

Qual è la visione che ha guidato la nascita di questo spazio e quale ruolo vuole ricoprire oggi nel panorama della Milano Design Week e del design contemporaneo?

MelzoDodici nasce da un’idea molto semplice: creare uno spazio che non fosse solo espositivo, ma vivo, capace di generare connessioni reali tra brand, progettisti e clienti.

Non ci interessava fare l’ennesimo showroom, ma costruire un luogo in cui il design potesse essere raccontato, vissuto e anche messo in discussione, attraverso progetti, eventi e collaborazioni che nascono in modo naturale.

Oggi questo si è evoluto ancora di più: dentro MelzoDodici il design non viene solo esposto, ma si crea. C’è una vera componente di ricerca, guidata anche dal lavoro sul trend forecasting insieme al nostro direttore creativo Alejandro Espinoza Caballero, che ci permette di andare oltre il progetto singolo.

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Il design per noi è abbastanza trasversale: partiamo dall’interior, ma lavoriamo anche su materiali, tessuti, linguaggi visivi, fino ad arrivare a progetti più ampi come packaging o stand fieristici, sempre mantenendo una visione coerente.

Durante la Milano Design Week questo approccio diventa ancora più evidente: non vogliamo essere solo una location, ma uno spazio con una direzione chiara, dove ogni progetto si inserisce in un racconto più ampio.

In generale, il ruolo che vogliamo avere è proprio questo: essere un punto di riferimento per chi cerca non solo uno spazio, ma un contesto creativo e progettuale attivo.

 

2. Il modello operativo: dal luogo fisico al progetto condiviso

Uno degli aspetti distintivi di MelzoDodici è la capacità di trasformare uno spazio espositivo in un contesto di relazione e sviluppo progettuale.

Come gestite operativamente le collaborazioni con i brand e in che modo il dialogo tra aziende, professionisti e partner diventa parte integrante del progetto?

Una cosa che per noi è fondamentale è che MelzoDodici non venga percepito come uno spazio neutro.

Quando lavoriamo con un brand, non si tratta semplicemente di “entrare in showroom”, ma di capire insieme come inserirsi in un contesto che ha già una direzione.

Operativamente partiamo sempre da lì: ascoltiamo il brand, capiamo obiettivi e linguaggio, e poi lavoriamo per costruire una presenza che sia coerente sia con loro che con l’identità dello spazio.

Il punto interessante è che da lì si attiva tutto il resto. Essendo un ambiente condiviso, il dialogo tra aziende, progettisti e partner nasce in modo abbastanza naturale, ma non è lasciato al caso: lo stimoliamo, lo facilitiamo e spesso lo trasformiamo in progetti concreti.

Può essere una collaborazione tra brand, un progetto di interior, uno sviluppo prodotto o anche un’attivazione durante eventi come la Design Week.

Quindi sì, partiamo da uno spazio fisico, ma in realtà quello che costruiamo è un ecosistema progettuale, dove le relazioni diventano parte attiva del lavoro.

 

3. La collaborazione con BGB: visione condivisa e affiatamento

La collaborazione tra MelzoDodici e BGB nasce attorno alla volontà di costruire un racconto progettuale coerente durante la Milano Design Week.

Dal vostro punto di vista, cosa rende questa sinergia efficace e quali elementi di affiatamento operativo e strategico fanno la differenza nei progetti sviluppati insieme?

La cosa interessante è che con BGB non si tratta di una collaborazione nata “per la Design Week”, ma di un rapporto che parte da molto prima.

BGB è stato uno dei primi partner a credere in MelzoDodici ed è presente fin dal giorno uno. Questo ha creato nel tempo un livello di fiducia e affiatamento che oggi fa davvero la differenza.

Quello che rende la collaborazione efficace è proprio questo: non dobbiamo ogni volta “spiegarci da zero”. C’è un dialogo costante, una grande velocità di risposta e soprattutto una certa elasticità progettuale che ci permette di lavorare bene anche su progetti complessi.

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Negli anni questo ci ha portato a sviluppare interventi interessanti, ma soprattutto a spingerci un po’ oltre. In diversi casi siamo riusciti a superare limiti progettuali, sperimentando nuove soluzioni e lavorazioni customizzate, sempre in funzione di un cliente finale che è sempre più esigente.

In questo senso, più che una semplice collaborazione, è diventato un vero lavoro di squadra.

 

4. Vantaggio competitivo e valore per i professionisti

Per architetti, interior designer e aziende che frequentano l’hub, quali sono i vantaggi concreti di una collaborazione strutturata tra MelzoDodici e un partner come BGB Bergamo Bagno?

In che modo questa alleanza contribuisce a generare valore reale in termini di qualità progettuale, posizionamento e opportunità di relazione?

Il vantaggio principale, detto in modo molto diretto, è che il cliente che sia un privato o un professionista, non deve impazzire a gestire mille interlocutori diversi.

Si affida a una selezione che è già stata fatta a monte, e questo semplifica tantissimo tutto il processo.

La collaborazione tra MelzoDodici e BGB funziona proprio in questo senso: riusciamo a offrire un sistema in cui progettazione, scelta dei materiali e sviluppo tecnico dialogano in modo continuo, senza frizioni.

Per un architetto o un interior designer questo significa avere un partner solido con cui sviluppare il progetto in modo fluido, mentre per il cliente finale vuol dire avere più controllo, meno stress e soprattutto un risultato più coerente.

Ma il punto non è solo organizzativo. Il vero valore è che questa integrazione alza anche il livello del progetto: si prendono decisioni migliori, più consapevoli, e si riesce a spingere di più sulla qualità, anche entrando in logiche più custom.

In parallelo, lavorare in un contesto come MelzoDodici attiva anche tutta la parte relazionale: incontri, contaminazioni tra brand e opportunità che spesso vanno oltre il singolo progetto.

Quindi sì, da fuori può sembrare una semplificazione operativa, ma in realtà è un modo per costruire progetti più solidi, più coerenti e con più valore.

 

Domanda per Marco Zanchi – BGB Bergamo Bagno

5. MelzoDodici come piattaforma strategica per il progetto

Dal punto di vista di BGB, cosa rappresenta MelzoDodici all’interno della vostra strategia di posizionamento durante la Milano Design Week e nel dialogo con architetti e professionisti del settore?

In che modo questo hub vi consente di raccontare il vostro approccio al total look e alla progettazione sartoriale dello spazio bagno in modo più esperienziale e relazionale?

Dal punto di vista di BGB, MelzoDodici rappresenta una piattaforma strategica che riflette il percorso costruito negli anni, basato su servizio, ricerca estetica e personalizzazione. È un contesto che ci permette di dialogare con architetti e progettisti in modo naturale, condividendo visione e linguaggio all’interno della piazza del design per eccellenza.

All’interno di un hub come M12, che riunisce brand selezionati e realtà di nicchia, riusciamo a esprimere pienamente il nostro approccio al total look, sperimentando nuove combinazioni di materiali e finiture in modo coerente e progettuale.

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Questo ci consente di andare oltre il singolo ambiente bagno, costruendo un linguaggio trasversale che dialoga con l’intero spazio abitativo e rafforza il valore esperienziale del progetto.

Ringraziamenti

Ringraziamo Stefano Manzini di MelzoDodici per aver condiviso la visione e il valore di un hub che interpreta il design come relazione, sperimentazione e dialogo tra realtà complementari.

Per approfondire il progetto MelzoDodici e le collaborazioni attive:
https://www.melzododici.it/it/

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